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LABORATORIO TERAPEUTICO

DI RESILIENZA - "quando il trauma è la malattia "

Un progetto

di Osservatorio Salute e Sicurezza

ideato da Flavia M. Margaritelli e Sonia Dionisi

Il percorso ricalca il Protocollo Perla e lo indirizza per le persone traumatizzate dalla malattia nel rinforzare la propria rete di sicurezza.

Gli strumenti utilizzati diventano espressivi perché si vuole utilizzare la metafora, per dare la possibilità di esternare diversamente l’azione aggressiva subita o agita.

Obiettivo principale: sostenere la resilienza post trauma malattia .

Percorso: 6 tappe+ 1 incontro di controllo secondo un modello a sei fasi Individuale in piccolo gruppo.

Conduttori: Tre esperti ossia due Psicologi e 1 Musicoterapeuta 

.

 

Schema delle 6 tappe + follow up

1° Prima Fase:  Riconoscimento del trauma .

Fase a: psicologa  - Fase b : musico terapeuta  Fase c : psicologa 

Strumenti: Mandala delle stagioni, colorato con l’obiettivo della misurazione del trauma che poi nella discussione verrà  evocato.

Musicoterapeuta   Obiettivo Attività:  riconoscimento dei 5 sensi.

Riscaldamento attivo focalizzato sul respiro e sulla consapevolezza di piccoli movimenti. In seguito tre distinte fasi con l’Ausilio di Musica Recettiva per la riscoperta dei vari Sensi (telo elastico e fazzoletti colorati in volo, carta crespa, prima conoscenza dello strumentario). 

 2° Seconda Fase: messa in sicurezza.

Il tutore di resilienza -  racconto e recupero emozioni della settimana  riconoscere la sofferenza, piangerla e superarla.  2 aree di crisi possibili:

1)scompenso (perdita di controllo sulla sofferenza)

2) ostilità (invadenza squalificante)

Musicoterapeuta:  Obiettivo attività: riconoscimento a livello individuale corporeo delle emozioni primarie : somministrazione di brani di Recettiva Autobiografica, riconoscimento dei propri legami e vissuti musicali, restituzione con improvvisazione fisica utilizzando lo strumentario. .

3° Terza Fase: Condivisione del dolore.

Dare parole al dolore. Raccontarlo per Recuperare i vissuti di impotenza , terrore e solitudine per accompagnare il paziente al di là del titolo. Fase  intervento musico terapeuta:   obiettivo attività: dopo un primo esame delle passate esperienza di questi laboratori , sperimentazione strumentale.  Ricostruzione del percorso mentale sensazioni – emozioni – pensiero –azione.  

 4°Quarta fase: costruire un racconto coerente ed equilibrato. Racconto sistemico- 2 fronti da ricostruire per il terapeuta:

1) Aiutare il paziente a sfuggire polarizzazioni estreme

2) rete affettiva del paziente, ascolto empatico

necessità di scoprire un senso , una coerenza é la chiave dell’elaborazione del trauma.

Il senso diventa motore di resilienza che consente un ponte tra  risorse: personali, ambientali e rilanciando i termini progettuali di sviluppo. Musicoterapeuta:  Obiettivo attività: riconoscimento a livello individuale corporeo del significato del senso del tatto.  cautela: contenimento gestione ansia: ripristino e recupero della prima esperienza tramite gli stessi materiali con un ‘esperienza supplementare con l’argilla. 

5°Quinta Fase: Mai essere vittima ( di se stessi) .

Aiuto ed ascolto . Lavorare: l’ottimismo; l’autoefficacia, l’autostima, locus of control interno ; impegno, controllo e sfida.  Strumento: uso di strumenti analogici – Musicoterapeuta: musica immaginativa rilassante evocativa del benessere.

6° Sesta Fase: Riconciliazione ( con il proprio Sè) -  non sempre possibile ma benefica. La ricerca del senso. Strumento: qualcosa che spinge all’evoluzione, una riflessione portata dal blasone oppure un mandala libero per dare l’impulso dell’azione e centrare il controllo all’interno.  Musicoterapeuta:   Riassunto del percorso totale e nuova improvvisazione Sperimentale con commistione dei vari materiali fisici e sonori. Feedback Finale e verbalizzazione. 

7° Fase del controllo: follow –up . scheda autovalutativa o colloquio esplorativo verifica coerenza del progetto. Tre esperti insieme.