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GESTIONE TRAUMA E VIOLENZA

CON PERLA 

Protocollo di Intervento P.E.R.LA.

Protocollo Espressivo Resilienza per Liberarsi dall'Aggressione

Intervista Radio al seguente link 

P.E.R.LA.

Un progetto

di Osservatorio Salute e Sicurezza

ideato da

Flavia M. Margaritelli e Sonia Dionisi

Progetto P.e.r.l.a.

Protocollo Espressivo della Resilienza per Liberarsi dall'Aggressione

 

P.e.r.l.a. è un progetto nato inizialmente per essere un segno che mette un sigillo diverso a tanti servizi, sportelli sulla violenza indirizzandolo a uomini e donne indistintamente perché la violenza non ha genere.

A titolo esemplificativo alcuni dati indicano che solo nel 2014 in Italia sono stati commessi 152 femminicidi. Rispetto al totale delle vittime di omicidio, le donne rappresentano il 31,9 % dei casi (dati Istat) .

Nel 1990 erano solo l’11,1% e a fare la differenza è il crescente numero delle vittime minorenni.

Che cosa ci attende sul versante maschile?

Sono circa 3,8 milioni gli uomini in Italia che hanno subito abusi e nel 2014 hanno riguardato il 39% dei ragazzi rispetto al 35% delle coetanee italiane (fonte Adnkronos).

Altri dati sono consultabili anche al seguente link

https://www.osas.tv/single-post/2018/02/23/La-violenza-sulle-donne-e-le-sue-forme-Una-panoramica-sullo-stato-attuale

 

Il Progetto

 

Il progetto attualmente si sta sviluppando verso la possibilità di nuove forme di racconto.

Osservatorio Salute e Sicurezza, che si occupa di Salute, di Prevenzione e Protezione  in modo convenzionale con i servizi Psicologici e in modo creativo con le arti terapie, ha promosso per un anno il Progetto P.E.R.L.A. (Protocollo Espressivo della Resilienza ideato per Liberarsi dal trauma subito a seguito di un’Aggressione)

per offrire gratuitamente un intervento alle vittime di violenza (psicologica, lavorativa, sessuale, domestica..). 

Trattasi di un protocollo attivo, innovativo, forse anche del tutto sperimentale in Italia che si rivolge agli adulti, partendo dall’ assunto scientifico che tutto ciò che emerge dal dolore e dal trauma può diventare una forza resiliente.  

Tali Laboratori sono basati su una metodologia che utilizza strumenti espressivi quali:

lista fattori di misurazione dei fattori resilienti, diario delle emozioni, (Emocahier)  mandala delle stagioni (copyright dott.ssa Dionisi), Tecniche Musicoterapiche, test dei colori di Luscher, esercizi di visualizzata guidata, uso delle Metafore.

L’utilizzo della metafora consente di esternare diversamente l’azione subita o agita, di focalizzare, esprimere e riformulare il proprio dramma, con la possibilità di evolvere emotivamente e mettere in azione un cambiamento benefico, una nuova visione di se stessi e del contesto esterno.

Il programma, di presa in carico di uomini e donne, si svolge in 6 tappe in un arco di tempo flessibile dai 3 ai 6 mesi in base a riferimenti metodologici scientifici e rigorosi per un numero di partecipanti in piccoli gruppi. 

Gli incontri aiutano a focalizzare il modo più funzionale per esprimere e riformulare il proprio dramma, con la possibilità di evolvere emotivamente e mettere in azione un cambiamento benefico, una nuova visione di se stessi e del contesto esterno.

L'esperienza del laboratorio terapeutico effettuato il 13 Ottobre 2019, esperienza che sarà raccontata nel prossimo convegno di Novembre, organizzato da Osservatorio Salute e Sicurezza, del quale daremo notizia, ha consentito ai professionisti coinvolti, Alba Cavallaro, Sonia Dionisi, Flavia M. Margaritelli, di proseguire insieme nella direzione di accompagnare le persone verso un’elaborazione costruttiva degli eventi dolorosi che hanno inciso sulla loro vita.  

Non si tratta più di aggressioni fisiche ma di ferite dell'anima, aggressioni psicologiche inflitte da altri o da se stessi con le proprie convinzioni e i giudizi interni più severi.  
Ferite che non saranno mai rimarginate veramente ma che possono, in questo laboratorio terapeutico, essere  riscoperte, ri-espresse, ri-condivise e protette. 

Il progetto, dopo questo primo modulo sta sviluppandosi verso per nuove forme di intervento a favore di persone che hanno subito lutti, malattie, separazioni dolorose, violenze fisiche, psicologiche, sessuali, lavorative, catastrofi naturali, consentendogli di riconnettersi più profondamente all'interno di sé per trovare la forza di andare più lontano.

Per questo primo Modulo dobbiamo ringraziare tutti i sostenitori, il Centro EQuint, e l'associazione Kaléidoscope-Cultures en Jeu che ci ha permesso di realizzarlo.  

Budget

Per fare in modo che ogni persona vittima si trasformi in una Perla, vogliamo realizzare il protocollo e offrirlo sempre come servizio gratuito agli uomini e alle donne che ci chiederanno aiuto.

Sostienici 

 

P.e.r.l.a. é un progetto indipendente dal basso. 

Abbiamo bisogno del vostro aiuto per offrire gratuitamente il protocollo di intervento.

Il progetto (che nella fase di prima raccolta era su Produzioni dal basso al seguente link

https://www.produzionidalbasso.com/project/progetto-p-e-r-l-a-protocollo-espressivo-della-resilienza-per-liberarsi-dall-aggressione/) 

attualmente usufruisce dell'attivazione volontaria di Osservatorio Salute e Sicurezza che  si sta già attivando per ottenere sostenitori, sponsor pubblici e privati appassionati e volenterosi di appoggiare questa causa di aiuto che sarà gratuito per i partecipanti . Osservatorio Salute e Sicurezza a Dicembre 2019 aprirà delle Call per chi vuole aderire e sostenere tale Protocollo Espressivo della Resilienza. Tra le opportunità di intervento risulta di interesse sapere che l’Associazione sta sviluppando un partenariato con l'Associazione O.R.S.A. onlus , per l’erogazione di Laboratori terapeutici di Resilienza.

Fonti scientifiche di ispirazione per il Modello a sei fasi : 

Il modello scientifico nella relazione tra evento traumatico e Resilienza, a cui si fa riferimento nell’articolo, muove le riflessioni da “Promuovere la resilienza “individuale sistemica”: un modello a sei fasi. Numero Monografico Psicobiettivo Matteo Selvini, Anna Maria Sorrentino, Maria Chiara Gritti, 1 ottobre 2012.