VALUTAZIONE STRESS LAVORO CORRELATO

Saper prevenire il contenzioso non deve essere l’unico motivo per effettuare la valutazione dei  rischi ma, indubbiamente, ignorare tale fattore vuole dire rendersi vulnerabili e farsi cogliere impreparati in casi di controllo da parte degli organi di vigilanza. 
Inoltre è stato ormai dimostrato scientificamente che ambienti di lavoro sani sono più motivanti per le persone che li abitano lavorando, sono più produttivi ed efficienti, risultano efficaci rispetto ai servizi resi all’utenza territoriale di riferimento, contrastano fenomeni di brand reputation, risultano più economici in termini di guadagno ottenuto dalla riduzione percentuale di assenteismo per malattia. 
L’Associazione Osservatorio Salute e Sicurezza ha costituito un gruppo di lavoro che è in grado di proporre servizi su tali livello di complessità, capendo le esigenze anche del mondo scolastico, visto nella sua interezza e complessità' e garantendo qualità professionale, 

 

In particolare è possibile effettuare (uno o più) tra i seguenti servizi: 
A.    Progettazione intervento organizzativo Stress lavoro correlato 
B.    Valutazione preliminare del rischio stress lavoro correlato 
C.    Relazione indagine del rischio SLC 
D.    Monitoraggio misure correttive 
E.    Valutazione approfondita del rischio stress lavoro correlato. 

Esempio di Progettazione di base

a) Progettazione intervento organizzativo stress lavoro correlato 

consiste in: n.° 1 intervista mirata al Datore di lavoro (es. Dirigente Scolastico) per l’analisi della domanda e n. 1 incontro con addetti al servizio di prevenzione e protezione e Rls per la condivisione degli step successivi sul 20% campionamento della popolazione coinvolta (gruppi omogenei oggetto del documento valutazione dei rischi) . 
Output: 
- n. 1 incontro in sede scolastica per n.1 professionista Psicologo del lavoro (ottimizzando intervista mirata e incontro con Rls in un unico incontro in sede) 
-  ore extra comprese nella progettazione per stesura del piano di lavoro cronoprogramma- documento di scheda metodologica inviata alla scuola per la raccolta delle firme Rls e addetti al SPP. 

 

Esempio di Metodologia per la Valutazione Preliminare

 B)  Valutazione preliminare del rischio stress lavoro correlato  (INDIVIDUAZIONE DEL RISCHIO E PRIMA MISURABILITA’ ) 
consiste in: 
-    Somministrazione schede Inail in aula – compilazione individuale 
-    Question time in aula per gruppi omogenei (almeno il 20 % campionamento stratificato secondo i gruppi omonenei es. NON SOLTANTO I DOCENTI MA ANCHE LE FIGURE AMMINISTRATIVE ecc).   
-    raccolta eventi sentinella (invio scheda da rimandare compilata allo Psicologo del lavoro) 

Output: n. ° 1 o 2 incontri in sede per n.° 2 risorse impegnate (Psicologo del lavoro e tutor d’aula)  ottimizzando la compilazione delle schede inail in aula e il question time in un solo incontro in sede, tramite calendario orari per gruppi (omogenei/mansione) fino ad un massimo di 8 ore lavorate;   
-    correzione dei punteggi, elaborazioni dei grafici derivante dalla raccolta dei contenuti (schede inail + eventi sentinella).  

L’aspetto metodologico della somministrazione in aula richiede una fattiva collaborazione organizzativa dell’Istituto 

A cosa serve la relazione

C) Relazione indagine del rischio SLC –indagine preliminare 

Consiste in n.1 attività /output :  stesura del documento di relazione valutazione preliminare. Tale documento implica l’assunzione della responsabilità professionale per la consegna al Datore di lavoro di una relazione che potrà essere recepita e inserita, allegato, al documento di valutazione dei rischi (DVR dell’Istituto). 
La valutazione preliminare di regola è valida 4 anni (nel caso di rischio basso) se l’organizzazione scolastica non ha subito variazioni sostanziali dei processi lavorativi oppure 2 anni nel caso di rischio medio o vicino al limite.  In tale arco temporale è obbligo del Datore di Lavoro approntare il monitoraggio delle misure correttive (tecniche, procedurali, formative, organizzative) da applicare ai gruppi omogenei, per la riduzione del rischio. 

Il Monitoraggio cosa vuol dire

d) Monitoraggio misure correttive (MISURABILITA DELLE MISURE PER RIDURRE IL RISCHIO) 

Questa tipologia di intervento è costruito ad hoc sulla base dei risultati emergenti dalla valutazione preliminare del rischio stress lavoro correlato. A titolo esemplificativo in caso di presenza di fattori stressanti, sulle variabili inerenti la cultura organizzativa, le misure correttive di tipo formativo possono risultare inutili a fronte di interventi di empowerment organizzativo condotti tramite  focus gruppi specifici e analisi dei casi organizzativi.  Questa fase, pertanto, richiede cautela e attenzione sugli obiettivi di miglioramento, utilizzo degli strumenti idonei e correlabili all’analisi del bisogno emerso dalla complessità organizzativa.  
Il monitoraggio consiste in una compilazione di schede pre e post applicazione delle misure correttive. Il nostro gruppo di lavoro è in grado di effettuare l’applicazione delle misure correttive oggetto di separato progetto, condiviso con il Datore di Lavoro. 

 

esempio di progettazione Valutazione Approfondita


e)    Valutazione approfondita del rischio stress lavoro correlato (SECONDA MISURABILITA’ DEL RISCHIO) 

Tale Valutazione è effettuata soltanto nel caso in cui la valutazione preliminare sia risultata a rischio medio o alto e le misure correttive approntate siano risultate inefficienti. 
Essa comporta la raccolta del parere di tutta la popolazione lavorativa interessata e si utilizzano questionari validati (prevalenza di dati quantitativi sui qualitativi) oppure interviste sui gruppi in forma focus group (prevalenza dati qualitativi sui quantitativi) . 
La scelta del tipo di questionario adottabile determina processi metodologici diversi e tra i molti disponibili si consigliano: il Mohq (Salute organizzativa) oppure l’Osi  (Occupational stress inventory) per la presenza di molti vantaggi qualitativi e perché strumenti che permettono una somministrazione in aula – gruppi oppure anche il questionario Hse (molto fruibile e anche utilizzabile dal nostro gruppo di lavoro) che presenta alcune criticità nella fase interpretativa del punteggio complessivo, per cui si tende ad adottarlo soltanto con discussione sui risultati in aula, dopo aver fornito tutte le informazioni occorrenti per una corretta comprensione dello strumento.    
In alternativa al questionario il metodo Focus Group consente una completa raccolta di dati qualitativi. La conduzione professionale da parte di psicologi, garantisce deontologia, anonimato, riservatezza e competenze nel raccogliere le risposte verbali del gruppo (su presentazione di domande stimolo). 
Output di esempio: 
nel caso di somministrazione questionari su 100 persone: 
n. 2 giornate per la somministrazione in aula organizzata per gruppi (mattina e pomeriggio 4 gruppi di 25 persone) 
n.2 giornate per inserimento dati, codifica dei punteggi e trasformazione, elaborazioni grafici
n. 2 giornate per la relazione finale.  

In alternativa conduzione focus group su 40 persone (output di esempio): n. 1 giornata per la conduzione in aula focus organizzate per gruppi massimo di 10 (2 gruppi mattina e 2 gruppi pomeriggio). 

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