PSICOLOGIA DELL'EMERGENZA

Quando avevo 16 anni, un giorno, vidi per caso una ricetrasmittente, era la banda cittadina o baracchino, rimasi affascinato da questo strumento, si potevano sentire le persone da molto lontano. Dopo poco tempo venni a conoscenza che esistevano dei gruppi di radio amatori che aiutavano le persone in difficoltà tramite segnalazioni: iniziai a fare volontariato, era l’inizio della mia lunga carriera di volontario. Successivamente arrivai a Roma da studente di Psicologia e mi occupai, nel tempo libero, di assistenza alla Caritas Diocesana, poi feci l’esperienza dei City Angels (volontari di strada e di emergenza) e da qualche anno mi occupo di Psicologia dell’emergenza. Dove nasce la Psicologia

STRESS CORONAVIRUS COLLEGATO

In questa situazione di emergenza sanitaria generale legata a un nemico invisibile e potenzialmente mortale, stretti e costretti a un’inedita restrizione della libertà, esposti all'imprevedibilità, inevitabilmente cambia il nostro modo di formulare pensieri, di sentire, provare e vivere emozioni e sentimenti. C’è una reale minaccia, viviamo una vera situazione di pericolo, siamo cioè sottoposti a uno stress, ossia a rispondere / reagire psicofisicamente a una circostanza che percepiamo come eccessiva da sostenere (a livello cognitivo, emotivo e sociale). Ovviamente ognuno di noi ha un suo modo di reagire allo stress, tanti sono i livelli e diverse le sfumature. La pandemia di Coronavirus ha

CARO SISTEMA IMMUNITARIO A TE CI PENSO IO. PROVE DI DECALOGO

In questi giorni dedicati al #covid19 sarebbe bello andare a dormire e risvegliarsi come se tutto fosse stato soltanto un brutto sogno. Siamo tutti messi a dura prova su cosa fare, cosa non fare, quali regole seguire, in che modo, perché, quando, per quali motivi. Mantenere un approccio pratico significa allenare e promuovere il fattore resiliente della concretezza. Possiamo aggrapparci a questo pilastro interno e tenere ferma la terra mentre la nostra sensazione è di stare sul mare, sulle onde, in mezzo ad una tempesta oppure di sentirsi come sospesi, per aria, senza appoggio, sentendo e vivendo una realtà percepita in modo surreale, come se si fosse diventati protagonisti e si stesse parte

LA DISTANZA D'AFFETTO E LA DISTANZA D'AMORE

Il mondo degli affetti e dell' amore all'epoca del Coronavirus In questi giorni di sospensione delle attività scolastiche anche io ho un figlio (19 anni), ultimo anno di liceo scientifico, che è a casa. Giustamente e responsabilmente preoccupato per la diffusione del virus, segue in maniera adulta e consapevole le direttive del Governo e le norme igienico sanitarie. Il suo dispiacere più grande? Non poter vedere fisicamente gli amici e la sua fidanzata. Questo mi ha ricordato che i social, si è vero, annullano le distanze e permettono di video guardarsi e ascoltare la voce, ma l'amicizia così come l'amore soffrono la mancanza di contatto fisico, di guardarsi negli occhi e di condividere emo

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